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                                                                                                      Piet Hein

Hex is an abstract strategy game invented in 1942 by the Danish poet and mathematician Piet Hein, while he was working with the Four Color Conjecture. The game was later re-discovered, by U.S. mathematician John Forbes Nash Jr  during his graduate years at Princeton. In 1952 Parker Brothers marked the game under the name of “Hex” and it stuck so far.
Hex is played with two people on diamond-shaped board made up with hexagonal cells. Board size can change from 5 x 5 to 19 x 19 (and more!), but is usually played on 11 x 11 ones. Two of the opposite sides of the board are labeled “red” and the others “blue”. One of the players as a set of red tiles, his opponent a set of blue ones. Players take turns placing their tiles on a single unoccupied cell within the overall board, one for time. They have to form an unbroken chain of their own tiles, linking the opposing sides of the board marked by the color they are playing with, first player to complete the connection wins the game. Red move first but the blue guy has the possibility to call for the “swap rule”, that allows second player to choose whether to let the move stand, or to switch positions with the first player. The game cannot end in a draw, since no chain can be completely blocked except by a complete chain of the opposite color.
Simply rules doesn’t mean Hex it’s a children’s game! In the contrary Hex can be more hard and complex than games like Chess or Go.
Unfortunately, despite the beauty of this game it’s not easy to find a copy of it, ’cause Hex has not been published by major publisher since Eighties! That’s why we made this blog, here you will find all you need to make your own copy of Hex for free, you just have to download our Hex boards and tiles.

John Forbes Nash JrJohn Forbes Nash Jr

 

 

 

Hex è un gioco da tavolo astratto con regole estremamente semplici, in grado di sviluppare livelli di strategia e tattica paragonabili a quelli di giochi molto complessi come il Go (un lontano antenato dell’Hex) e gli Scacchi.
La storia di questo gioco è molto singolare, viene inventato una prima volta dal poeta e matematico anti-nazista danese Piet Hein nel 1942, mentre cercava una soluzione per il Teorema dei Quattro Colori (risolto solo nel 1976 grazie all’utilizzo dei computer). Il nome scelto inizialmente da Hein fu CON-TAC-TIX, per poi diventare Polygon, quando il gioco fu ufficialmente presentato all’Istituto di Fisica Teorica di Copenaghen (dedicato al grande Niels Bohr).
Polygon, probabilmente a causa dell’apocalittico conflitto mondiale in corso, viene praticamente dimenticato da tutti, finché nel 1948 viene riscoperto – pare indipendentemente da Hein – dal matematico statunitense John Nash durante la sua permanenza all’Università di Princeton. “Nash” (o John), così viene poco fantasiosamente chiamato l’Hex all’epoca, in poco tempo riscontra un tale successo tra gli studenti di fisica e matematica dell’università del New Jersey, che questi arrivarono al punto di giocare anche sui pavimenti delle toilette dell’Istituto, che per caso erano stati realizzati con piastrelle esagonali. Persino Albert Einstein che in quel periodo si trovava a Princeton, fu conquistato dal gioco ed aveva una scacchiera per “Nash” sulla scrivania del suo studio.
Nel 1952 “Nash” oramai spopola nelle principali università d’oltreoceano e viene notato da quelli della casa editrice Parker Brothers, il gigante dei giochi da tavolo, che ne acquista i diritti ed inizia la distribuzione commerciale del gioco, finalmente col nome di Hex.
Nel 1956 Martin Gardner, matematico e grande divulgatore scientifico, darà un ulteriore contributo alla diffusione dell’Hex, con una lunga e scrupolosa descrizione del gioco su “Mathematical Games”, la rubrica che Gardner redigeva per il mensile Scientific American (è ancora disponibile nel catalogo economico della BUR “Enigmi e Giochi Matematici”, un libro che raccoglie alcuni degli articoli della rubrica di Gardner, incluso quello sull’Hex).
Nel 1994 John Nash riceve il Nobel per l’economia per merito del saggio “Teoria dei Giochi”, scritto subito dopo la “reinvenzione” dell’Hex e forse val la pena ricordare anche, il film di Ron Howard “A Beautiful Mind” del 2001, con Russel Crowe sul grande schermo che interpreta la brillante e complicata vita di Nash.
Questa in breve la storia dell’Hex, purtroppo oggi nonostante i suoi trascorsi, incredibilmente sono davvero pochi quelli che conoscono questo bellissimo gioco; in Italia ad esempio, non ne esiste un “distributore ufficiale” e non è cosa facile riuscire a procurarsene una copia. Troviamo questo assolutamente inaccettabile e vogliamo fare tutto quel che è possibile per aiutare questo fantastico gioco a recuperare il prestigio che merita, pubblicando su Hex Game Project:

– scacchiere per Hex pronte da scaricare e stampare
– le informazioni necessarie per trovare o auto-produrre delle pedine ECO₂ (ECOlogiche ed ECOnomiche)
– le regole ed i “supporti didattici” per chi vuole imparare a giocare
e naturalmente tutto quello che c’è da sapere di interessante sul mitico gioco dell’Hex.

Martin GardnerMartin Gardner

6 thoughts on “About

  1. Matthew says:

    Hi I just thought i’d let you know that Hex is now playable in a virtual social setting.
    AltspaceVR has hex available as a game to play with users.
    This program was made for Virtual Reality but you can also use Altspace on a pc screen as well but it’s a pretty cool way to play with people from around the world I’d recommend you check it out 🙂

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