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Red & blue tiles 15 mm

Stampare il file se possibile direttamente su cartoncino, spessore 1 o 2 mm; altrimenti stampare su un foglio di carta semplice, incollare su cartoncino e ritagliare

Print this file if possible on cardboard (1mm thick), then cut out the tiles. You can instead print it on normal paper, glue your sheet on cardboard and cut out the tiles – Stampare il file se possibile direttamente su cartoncino, spessore 1 mm; altrimenti stampare su un foglio di carta semplice, incollare su cartoncino e ritagliare

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Black & white tiles 15 mm

Stampare il file se possibile direttamente su cartoncino, spessore 1 o 2 mm; altrimenti stampare su un foglio di carta semplice, incollare su cartoncino e ritagliare :)

Print this file if possible on cardboard (1mm thick), then cut out the tiles. You can instead print it on normal paper, glue your sheet on cardboard and cut out the tiles – Stampare il file se possibile direttamente su cartoncino, spessore 1 mm; altrimenti stampare su un foglio di carta semplice, incollare su cartoncino e ritagliare

pedineb&w15

Hex Game Project – 01

HGP INTRO
Ho creato questo blog perché da quando, non più di qualche mese fa, ho avuto modo di imbattermi nel gioco dell’Hex e di giocarci, ho subito provato la forte esigenza di dare il mio piccolo ma appassionato contributo, per far sì che un numero sempre maggiore di persone possano scoprire e provare questo fantastico gioco.
Hex è un gioco da tavolo astratto con regole estremamente semplici, in grado di sviluppare livelli di strategia e tattica paragonabili a quelli di giochi molto complessi come il Go (un lontano antenato dell’Hex) e gli Scacchi.
La storia di questo gioco è molto singolare, viene inventato una prima volta dal poeta e matematico anti-nazista danese Piet Hein nel 1942, mentre cercava una soluzione per il Teorema dei Quattro Colori (risolto solo nel 1976 grazie all’utilizzo dei computer). Il nome scelto inizialmente da Hein fu CON-TAC-TIX, per poi diventare Polygon, quando il gioco fu ufficialmente presentato all’Istituto di Fisica Teorica di Copenaghen.
Polygon, probabilmente a causa dell’apocalittico conflitto mondiale in corso, viene praticamente dimenticato da tutti, finché nel 1948 viene riscoperto – pare indipendentemente da Hein – dal matematico statunitense John Nash durante la sua permanenza all’Università di Princeton. “Nash” (o John), così viene poco fantasiosamente chiamato l’Hex all’epoca, in poco tempo riscontra un tale successo tra gli studenti di fisica e matematica dell’università del New Jersey, che questi arrivarono al punto di giocare anche sui pavimenti delle toilette dell’Istituto, che per caso erano stati realizzati con piastrelle esagonali. Persino Albert Einstein che in quel periodo si trovava a Princeton, fu conquistato dal gioco ed aveva una scacchiera per “Nash” sulla scrivania del suo studio.
Nel 1952 “Nash” oramai spopola nelle principali università d’oltreoceano e viene notato da quelli della casa editrice Parker Brothers, il gigante dei giochi da tavolo, che ne acquista i diritti ed inizia la distribuzione commerciale del gioco, finalmente col nome di Hex.
Nel 1956 Martin Gardner, matematico e grande divulgatore scientifico, darà un ulteriore contributo alla diffusione dell’Hex, con una lunga e scrupolosa descrizione del gioco su “Mathematical Games”, la rubrica che Gardner redigeva per il mensile Scientific American (è ancora disponibile nel catalogo economico della BUR “Enigmi e Giochi Matematici”, un libro che raccoglie alcuni degli articoli della rubrica di Gardner, incluso quello sull’Hex).
Nel 1994 John Nash riceve il Nobel per l’economia per merito del saggio “Teoria dei Giochi”, scritto subito dopo la “reinvenzione” dell’Hex e forse val la pena ricordare anche, il film di Ron Howard “A Beautiful Mind” del 2001, con Russel Crowe sul grande schermo che interpreta la brillante ma complicata vita di Nash.
Questa in breve la storia dell’Hex, purtroppo oggi nonostante questo, incredibilmente! Son davvero pochi quelli che conoscono questo bellissimo gioco; in Italia ad esempio, non ne esiste un “distributore ufficiale” e non è cosa facile riuscire a procurarsene una copia. Trovo questo assolutamente inaccettabile e voglio fare tutto quel che è possibile per aiutare questo fantastico gioco a recuperare il prestigio che merita, pubblicando su Hex Game Project:
– scacchiere per Hex pronte da scaricare e stampare
– le informazioni necessarie per trovare o auto-produrre delle pedine ECO₂ (ECOlogiche ed ECOnomiche)
– le regole ed i “supporti didattici” per chi vuole imparare a giocare
e naturalmente tutto quello che c’è da sapere di interessante sul mitico gioco dell’Hex.

STAY TUNED, STAY HEXY!